In queste settimane di ripresa delle attività e dei nostri incontri mi sono spesso trovata a riflettere sul significato del cambiamento in relazione al particolare periodo storico che stiamo vivendo.
Comunemente siamo abituati a notare i grandi cambiamenti quando sono repentini perché, come ormai sappiamo, ci appaiono pericolosi o destabilizzanti. Ma a ben guardare, al di là di considerarli per noi positivi o negativi, sono davvero pochi i cambiamenti che avvengono in maniera netta e rapida.
Nella maggior parte dei casi i cambiamenti sono lenti e graduali, tanto da non essere forse visibili. Spesso se non diamo loro la giusta attenzione nemmeno ce ne accorgiamo. E mi sembra che questa specie di disattenzione rispetto al cambiamento lento possa tradursi in una visione limitante che ci porta a dare tante cose per scontate e a tralasciare la possibilità di vivere la nostra naturale esperienza.

